In previsione della prossima scadenza dell'Accordo Economico Collettivo ANSACAP ha iniziato ad elaborare la piattaforma per il confronto con la controparte. Per raccogliere le problematiche della categoria, convocata la Giunta Esecutiva allargata con la partecipazione dei Presidenti provinciali.
Nella giornata di sabato 9 maggio si riuniranno a Castel Maggiore, comune della prima periferia di Bologna, i membri della Giunta Nazionale, eletti dall'assemblea di febbraio, insieme a tutti i Presidenti dei sindacati provinciali per un confronto sulle proposte da inserire nella piattaforma contrattuale da sottoporre ad ASSOCAP, per i lavori di aggiornamento dell'A.E.C., il cui inizio è previsto nel prossimo mese di settembre.
Le modifiche da apportare alla disciplina collettiva sono di natura tecnica e pratica.
Le variazioni di natura "tecnica" sono precisazioni per la corretta applicazione di norme sulle quali è intervenuta giurisprudenza autorevole o per tenere conto di evoluzioni normative od economiche.
Quelle di natura pratica consistono nell'esame delle problematiche comuni nello svolgimento dell'attività e per il corretto rapporto fra le parti.
Non va dimenticato che l'A.E.C. che regola i rapporti fra i Consorzi Agrari ed i loro Agenti o rappresentanti è l'unica norma collettiva esistente in Italia per la disciplina del rapporto di agenzia con deposito, forma distributiva tipica del mondo consortile, in essere da oltre un secolo.
Si tratta, infatti, della simbiosi, in unico contratto, di due incarichi con la nascita di un rapporto complesso, sul quale si accentuano i principali motivi di dissenso, e le conseguenti controversie.
La funzione della disciplina collettiva è quella di assicurare i diritti ed i doveri delle parti, in maniera chiara e non equivoca, tenendo conto della realtà operativa, valutata in maniera oggettiva, senza "voli" di tipo corporativo, ma con un occhio attento alle disposizioni di legge ed alla giurisprudenza, con l'obiettivo di evitare, per quanto possibile, l'insorgere di incomprensioni e di liti.
Il rinnovo dell'accordo economico collettivo è un momento di primaria importanza, non tanto per i progressi normativi e l'aggiornamento delle cautele contrattuali, quanto perché l'esame delle singole disposizioni consente di aprire le finestre sulla realtà operativa degli agenti dei consorzi agrari e sull'evoluzione, particolarmente significativa in questi anni, dell'intero mondo consortile.
ANSACAP ha messo in luce questo aspetto, auspicando la disponibilità quanto più sollecita possibile della controparte.
La piattaforma da proporre deve nascere dalla base, che vive quotidianamente l'esperienza lavorativa nel confronto con la clientela, per cui dall'incontro programmato per il prossimo 9 maggio ci si attendono risultati importanti e qualificati per l'elaborazione di un testo che sia, nel contempo, favorevole ed equilibrato.
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